filippo borella
about

«Ammiro profondamente Mondrian e Fontana; avevo bisogno di trovare qualcosa che riassumesse le caratteristiche di questi due artisti così lontani tra di loro nel medesimo lavoro: ecco l'idea della cerniera lampo, che alternativamente apre e chiude, unisce e divide»

formazione

- 2006/2008 -
Abilitazione all'insegnamento per materie artistiche, Accademia di belle Arti di Brera, Milano.
Tesi di Laurea: V. H. Acconci Studio, l’importanza di una metodica comportamentale

- 2005 -
Fondazione Antonio Ratti, Como. Workshop "Estetica della Resistenza" con l'artista Alfredo Jarr

- 2003/2004 -
MASTER Fondo Sociale Europeo «Tecniche di progettazione e conduzione di percorsi e spazi di creatività visuale per la promozione della partecipazione e dell'inclusione sociale»

- 1998 -
Corso Formativo FSE, Pietrarubbia, Pesaro. «Tecniche di lavorazione artistica dei metallli» di Arnaldo Pomodoro ed Eliseo Mattiacci

- 1994/2002 -
Laurea in Architettura con indirizzo Disegno Industriale, Politecnico di Milano.
Tesi di Laurea:
"Concetto Chiuso": riesame e messa in scena della scultura oggi tramite una rielaborazione del concetto di superficie e spazialità che interagiscono in maniera interativa tramite una cerniera lampo

premi

Premio della Performance Internazionale, Galleria Civica, a cura di F.Cavallucci, Trento, Work magazine. Finalista con la performance “Public Death”

Premio Michetti a cura di Luciano Caramel, Francavilla al Mare CH, catalogo. Installazione “ Tela-visione”, dodici borse di tela su cui sono state stampate immagini di TV spazzatura

Premio Arte, a cura di Maurizio Sciaccaluga, Palazzo della Permanente, Milano. La scultura “Artist Ball” un pallone da calcio ingrandito cucino a mano con cerniere lampo si aggiudica il primo premio della rivista Arte di Mondadori






borella visto dagli altri



about

Luciano Caramel
Professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea e Presidente del DAMS, corso di laurea delle Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano e Brescia


"Filippo Borella, partecipante alla VI edizione del “Premio New York” bandito da codesto Ministero, è un artista di grande interesse nell’attualità della ricerca e della produzione nell’ambito dell’arte contemporanea.

Caratterizza innanzi tutto il suo lavoro, che già ha avuto importanti riconoscimenti, espositivi e di critica, la bipolarità tra progettazione e invenzione: la prima derivante anche dagli studi di architettura, disciplina nella quale ha conseguito la laurea; la seconda dalla sua intelligente capacità di affrontare ed elaborare le sue opere non solo con approfondita conoscenza dell’arte d’oggi e dei suoi precedenti novecenteschi, dalle avanguardie storiche, nelle sue stesse componenti teoriche, ma con lucida fantasia, non priva di ironia, svolta su di un registro di una “leggerezza” che è risultato della sintesi e della decantazione dei presupposti e degli svolgimenti operativi.

E’ su tale linea che Filippo Borella utilizza una
pluralità di media, con sinergie, ma anche contrasti, di notevole efficacia, comunicativa e propriamente espressiva sul piano artistico.
Elementi tutti che presto sono confluiti nell’attenzione per la cosiddetta “arte pubblica”, per un’arte a dimensione urbana non solo nel senso architettonico urbanistico, ma sociale, di aderenza alla vita della città in tutte le sue componenti, anche di degrado, di sofferenza, di ingiustizia e di diffusa indifferenza. Sempre, anche tutto ciò, su di un piano propriamente artistico, nell’ideare, progettare, costruire opere d’arte. Dove è proprio l’arte che potenzia il risultato, non la componente pubblica- sociale in quanto tale.

Fondamentale, nel cammino di Borella, è stato l’incontro con l’artista Alfredo Jarr nel Work-Shop “Estetica della Resistenza” della Fondazione Antonio Ratti di Como, frequentato nel 2005. Appunto il riferimento all’opera di Jarr, protagonista indiscusso nell’ “arte pubblica” internazionale, ha arricchito la sensibilità e le conoscenze, e quindi le prospettive ideative e il lavoro di Borella.
Da qui, anche, il progetto Public Bed presentato a questo Concorso. Al quale il giovane artista ha deciso di partecipare anche per la sensibilità vivissima negli USA e in particolare appunto a New York per l’ “arte pubblica”, dove vivono e operano autori, gruppi e associazioni che, pur da lontano, sono tra i suoi punti di riferimento.
In fede, e con cordialita,̀

Luciano Caramel